Come controllare e misurare umidità nei muri con metodi sicuri e attendibili

Casetta umida come misurare umidità nei muri

Misurare umidità nei muri, quindi avere un’idea precisa oltre a quella che possiamo farci solo con l’osservazione esterna, è fondamentale per capire di quale tipo di risanamento murario c’è bisogno.

L’approccio ItalyDry per misurare umidità nei muri parte ovviamente dai metodi non invasivi, per poi eventualmente passare all’analisi più puntuale di campioni e farine di muratura.

La termografia per inquadrare i problemi di umidità di risalita o da condensa

Rilevamento dell'umidità nei muti con termocamereLa mappatura termografica, attraverso termocamere ad altissima definizione, è solitamente la prassi iniziale nel nostro sopralluogo. La ragione e il vantaggio di questa scelta sta nella possibilità, senza intervenire nella muratura, di poter immediatamente prendere in esame più zone campione delle superfici murarie. Muovendosi a un’altezza dal pavimento di 1 o 2 metri, a seconda delle situazioni, con termocamera a raggi infrarossi tipo Longwave ad alta velocità con risoluzione sino a 0,05 °C, possiamo subito inquadrare la situazione di massima.

Le termocamere che utilizziamo, da 320×240 pixel e 76.800 punti, hanno un parametro Ifov (Istantaneus Field of View) di 0.6 mrad/pixel, ovvero il massimo della definizione

La termografia ci offre quindi un primo dato qualitativo, mostrando con una certa rapidità se vi sono zone con presenza sospetta di umidità o acqua e in quali punti, nonché con quale livello di gradazione alle diverse altezze.

I metodi di misurazione quantitativi dell’umidità dei muri

Mettere in correlazione l’analisi termografica con quelle più specificamente quantitative può essere, in base alle situazioni, il passaggio successivo. Possiamo quindi avere misurazioni puntuali del contenuto d’acqua, effettuando un’analisi su campioni di muratura estratti a perforazione o carotaggio, secondo la Norma UNI 11085.

Metodo ponderale

Termobilancia o bilancia gravimetricaQuesto è il metodo ponderale, ovvero basato su misurazione del peso tramite termobilancia, o bilancia gravimetrica. Secondo un preciso protocollo, si prelevano i campioni di farina di muratura a diverse altezze, seguendo un asse verticale. I campioni prelevati vengono pesati prima e dopo un irraggiamento operato da una lampada alogena presente nella termo-bilancia, che agisce dall’interno verso l’esterno. Il tasso di umidità si ricava dalla differenza di peso prima e dopo il surriscaldamento.

Metodo al carburo di calcio

Metodo al carburo di calcio | Eliminazione umidità di risalita | la fase di misurazione preliminareUn’altra alternativa affidabile e certificabile al pari del metodo ponderale, prevista dalla norma europea UNI 11121, è quella con il metodo al carburo di calcio. Funziona prelevando piccoli campioni di muratura che, inseriti in una sorta di shaker, a contatto con il carburo di calcio, provocano l’aumento della pressione in base all’umidità presente nel campione, visibile da un manometro che indica esattamente la percentuale di umidità presente nel campione.

Perché è importante poter disporre di più metodi di misurazione dell’umidità dei muri

La complessità del problema dell’umidità nei muri è tale che, se da una parte la termografia non ci restituisce un dato misurabile quantitativamente, ma ci mostra il tipo di movimento, quindi la provenienza, con i metodi al carburo di calcio e con le termo-bilance abbiamo il dato quantitativo, ma non quello sulla provenienza.

È questa la ragione per cui i metodi quantitativi ci servono in particolare nei monitoraggi a distanza di 6/12 mesi per misurare con precisione l’avvenuta riduzione di umidità nelle pareti.

Perché non possiamo affidarci all’igrometro a contatto…

Igrometro a contattoRimandiamo al sito del progetto europeo EMERISDA per ulteriori informazioni sull’efficacia dei metodi per monitorare l’umidità negli edifici. Va detto subito, però, che proprio in base alle deduzioni di questo studio europeo non possiamo invece ritenere un metodo affidabile l’igrometro a contatto, in quanto viene dichiarato:

“utilizzabile con successo per la misurazione del contenuto di umidità nel legno, mentre è molto meno adatto nelle pareti in muratura.“

Sappiamo inoltre che l’igrometro a contatto si limita a misurare solo lo strato superficiale (entro i 2 cm) di una parete, quindi anche suscettibile di problematiche locali quali evaporazioni, condensa, temperatura sul momento, eventuale presenza di sali, per cui è molto più utile ad esempio agli idraulici che hanno bisogno di individuare perdite d’acqua nelle tubature.